LA MIA CHITARRA CLASSICA

Nella presentazione del libro di J.L.Romanillos “Antonio de Torres guitarmaker: his life and work”, Julian Bream  esprime un pensiero che mi sembra colga in pieno l’essenza del nostro strumento e dal quale voglio partire per poi spiegare cosa io, come liutaio, tento di ottenere dalle mie chitarre. La chitarra ha conquistato i cuori di molti ammiratori grazie alla sua capacità unica di evocare un’atmosfera musicale magica ed al tempo stesso intensamente personale; è il carattere e la qualità della sua voce (musicale) che tocca le corde del cuore. La ricerca della bellezza e della nobiltà del suono è ciò che ho sempre, ed in particolare negli ultimi anni, ricercato in uno strumento più di qualsiasi altro parametro fisico oggettivamente valutabile quale la potenza, la durata delle note (sustain), la velocità di attacco e l’uniformità di emissione su tutta la tastiera. Queste ultime caratteristiche rendono lo strumento meccanicamente funzionale ma solo la qualità del suono lo può rendere affascinante, magico, veramente unico. L’essenza della chitarra e il suo vero punto di forza risiede nella ineguagliabile variabilità e bellezza timbrica e solo attraverso queste può conquistare l’ascoltatore; sotto tutti gli altri punti di vista è e sarà sempre inferiore agli altri strumenti classici. Qualunque lodevole tentativo di migliorare la funzionalità dello strumento non deve quindi andare a detrimento delle sue caratteristiche uniche e peculiari; quelle che ne hanno fatto la fortuna. A questo proposito ritengo che la chitarra possa esprimere al meglio le sue potenzialità in sale medio piccole con un acustica particolarmente favorevole; nelle grandi sale da concerto è necessariamente penalizzata e mostra più i suoi limiti che i suoi pregi. Uno dei fatti di maggiore importanza nella mia carriera di liutaio è stata la possibilità di ascoltare ed esaminare alcuni grandi strumenti del passato più o meno recente (Torres, E.Garcia, Hauser Sr., Bouchet, Romanillos, Rubio); sono diventati per me un punto di riferimento poiché reputo la qualità del loro suono più affascinante rispetto a quella degli strumenti utilizzati attualmente in concerto dai più importanti e famosi chitarristi contemporanei. Ora, il mio principale obiettivo di liutaio è ricercare nei miei strumenti una bellezza timbrica  paragonabile a quella dei migliori strumenti del passato, tentando nel contempo di risolvere o migliorare alcuni problemi di funzionalità che hanno contribuito a causare la loro quasi completa uscita dalla scena concertistica attuale. Non intendo in alcun modo sacrificare la bellezza della voce dello strumento in favore della potenza o della facilità di emissione, qualità che da sole attirano già la maggior parte dei chitarristi. Per questo motivo uso esclusivamente abete per le tavole armoniche dei miei strumenti; ritengo che la sua capacità di produrre un timbro chiaro, limpido, cristallino ma anche dolce e rotondo rimanga ancora ineguagliata. La mia concezione di base dello strumento va verso la ricerca di un’ampia ed uniforme risposta a tutte le frequenze riproducibili, senza privilegiarne o penalizzarne alcuna. Una chitarra che potrei definire neutra in quanto a risposta di frequenza. La fondamentale deve essere per cui presente, fin dove possibile, anche nei bassi, rendendoli profondi e possenti; per ottenere questo lo strumento deve essere leggero, risonante e la tavola armonica libera, non troppo strutturata e irrigidita da bombature o catenature. Le armoniche devono essere ben presenti, comprese quelle più alte che conferiscono brillantezza al suono, senza peraltro eccedere rischiando di rendere lo strumento aspro e nasale. Idealmente la ricetta armonica delle note dovrebbe essere equilibrata, con la fondamentale più presente delle altre armoniche; in questo modo si ottiene uno strumento dal suono limpido, nitido e rotondo, paragonabile ad una goccia d’acqua. Questa qualità è rara e contraddistingue i migliori strumenti; inoltre fa sì che in un accordo si distinguano tutte le note, caratteristica indispensabile nella polifonia. Uno strumento ricco di armoniche consente all’esecutore di accentuare quelle che desidera attraverso la tecnica della mano destra ottenendo una grande modulabilità timbrica. La chitarra è uno strumento percussivo, per cui l’attacco rappresenta gran parte (la parte preponderante e decisiva) del suono dello strumento: ma attenzione, un attacco troppo veloce e violento (di per se solitamente molto gradito al chitarrista che ha una percezione di grande facilità di emissione,reattività e potenza dello strumento), produce una ricetta timbrica non gradevole perché troppo dura, quasi metallica. Un attacco leggermente più lento rende lo strumento più dolce, pieno e rotondo, con maggior respiro. L’attacco è decisivo per la qualità dello strumento ma anche la durata del suono ha la sua importanza perché consente maggiori possibilità espressive allo strumentista. In teoria non dovrebbero essere presenti note troppo corte rispetto ad altre, anche se ciò è particolarmente difficile da ottenere poiché dipende dalle frequenze di risonanza dello strumento, che non sono facilmente controllabili; comunque non ritengo questo aspetto decisivo nella valutazione di uno strumento. Non do tanta importanza alla potenza di emissione(più che altro deve essere valutata la capacità di proiettare il suono a distanza), quanto alla sua uniformità a tutte le frequenze e alll’uniformità timbrica fra tutte le corde e in tutte le zone della tastiera; queste due qualità permettono al musicista di esprimersi appieno senza doversi occupare di sopperire a disuniformità di risposta, distogliendo la concentrazione dalla musica che stà interpretando. In definitiva, lo strumento ideale è quello che permette al musicista di esprimere la propria arte assecondandone l’ispirazione, anzi offrendogli infinite frontiere da esplorare; quando questo si coniuga con il fascino e la bellezza del suono, allora la chitarra ci regala momenti di inarrivabile poesia, grazie ai quali ognuno di noi si è innamorato di questo magico strumento.

Dettaglio mosaico tavola

Dettaglio mosaico tavola

Filettatura in amaranto
su fondo in satinwood

Filettatura in amaranto su fondo in satinwood

Particolare tavola

Particolare tavola

Paletta con decoro a mosaico

Paletta con decoro a mosaico